La Buona Politica - Parrocchia di S. Giovanni Battista in Soliera

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LA  BUONA  POLITICA                                                                                     luglio 2011

Qualche giorno fa,rovistando tra le polverose carte di casa,con sottofondo il brontolio legittimo
di mia moglie,mi sono imbattuto in un libro di qualche anno fa che tra le sue pagine indicava alcune
qualità e caratteristiche del buon politico.Confesso che rileggendo quelle pagine ho provato un senso di serenità e compiacimento misto ad un po' di umano imbarazzo.Sentite un po'.
E' prima regola dell'attività politica essere sincero e onesto. Prometti poco e realizza quello che hai promesso......Se ami troppo il denaro,non fare attività politica......(e qui mi vengono in mente i miei
nonni Geminiano e Armida,non uniti da legami umani nella loro vicenda terrena,ma per me testimoni di una vita piena di umanità e rispetto per il prossimo)........Rifiuta ogni proposta che tenda all'inosservanza della legge per un presunto vantaggio politico....Non circondarti di adulatori;
l'adulazione fa male all'anima,eccita la vanità e altera la visione della realtà.....Non pensare di essere indispensabile,perchè da quel momento farai molti errori.....( qui urge esame di coscienza) .........
E' piu' facile dal NO arrivare al SI che viceversa.Spesso il NO è piu' utile del SI......La pazienza
dell'uomo politico deve imitare la pazienza che  Dio ha con gli uomini.Non disperare mai......
e ancora:Dei tuoi collaboratori fai,se possibile.degli amici,mai dei favoriti (distinzione chiara ma
a volte un po' nebulosa).....ora udite udite.Non disdegnare il parere delle donne che si interessano di politica;esse vedono le cose da punti di vista concreti,che possono sfuggire agli uomini...... ed infine
Fare ogni sera l'esame di coscienza è buona abitudine anche per l'uomo politico.
Che dire,non male per un vecchio libro di tanti anni fa.
Ed ora ,dopo questa predica laica? Credo che ognuno possa pensare a se;qui si parla di politici ma
credo che i consigli possano valere anche per chi non svolge direttamente attività politica.
Poi ,ognuno di noi conosce qualche amico,conoscente o altro che svolge un ruolo di pubblica utilità.
Vogliamogli bene,la strada per lui/lei è umanamente complicata,a volte anche per colpevoli omissioni nostre e del nostro ambiente ecclesiale.
Infine una considerazione:è richiesto al politico cattolico di saper mettere a punto in modo corretto
il tema della LAICITA',cioè la legittima autonomia della sfera politica da quella della religione.
Il mondo non è Dio,ma non è nemmeno da Dio indipendente.Il mondo come espressione diretta di Dio è integralismo (da evitare) Il mondo totalmente indipendente da Dio è nichilismo (parola complicata ugualmente da evitare) Il mondo contro Dio è laicismo.Il mondo che non è Dio ma è in
rapporto fondamentale con Lui...(finalmente ci siamo)  è la laicità.
E' a questo modo di vivere l'esperienza in politica dei credenti  che faceva riferimento nel 1948 l'autore di questo Manuale del buon politico ...Luigi Sturzo sacerdote ... che ringrazio per la riflessione.

Danilo Beneforti



 
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